martedì 14 dicembre 2010

Un po' di verde

Lavoriamo un po' con il verde e i bambini.
E' bello lavorare con i bambini, ma spesso non sappiamo cosa fare insieme, ci mancano le idee..
Questo progetto che propongo lo si può fare con bambini di varie età: con un po' di attenzione lo si può fare anche con i bimbi dai tre anni in su! A loro piace toccare la terra e le piante, si divertono. Ma fate attenzione che i più piccoli non mettano in bocca nulla e non tocchino piantine con le spine, che sono poi tra le protagoniste di questo progetto. E' complicato? Non più di qualsiasi altra cosa che si fa con i bambini, basta tenere gli occhi ben aperti.
Questi sono i materiali di cui abbiamo bisogno:
  1. recipienti di ceramica non più in uso
  2. piantine grasse o da appartamento
  3. argilla assorbente
  4. terriccio
  5. corteccia per orchidee
  6. acqua


I miei recipienti: un tazzone da caffelatte, una piccola brocca di terracotta decorata e un bricco per il caffè.
Io ho utilizzato piantine di diverso genere tra cui anche un'orchidea per cui ho bisogno di corteccia d'albero oltre che di terriccio e argilla assorbente. Premetto che le piantine sono tutte talee di piante più grandi che io avevo già in casa.
I recipienti sono quelli che si possono trovare in qualsiasi casa, magari in disuso. Ma se i bambini sono abbastanza grandi da poter utilizzare colori e pennelli si può anche provare a farglieli decorare prima.
Tra i miei contenitori c'è anche una piccola brocca di terracotta, che ho fatto decorare con i colori per ceramica a freddo ed alcuni pezzetti di tessere di ceramica incollate per formare dei fiori con foglie a mosaico, prima di metterci le piantine.
Ed ora si parte: essendo i recipienti mancanti di un foro per la fuoruscita dell'acqua in eccesso, ho messo sul fondo una manciata di argilla assorbente che al momento opportuno assorbirà l'acqua in più per rilasciarla poi pian piano all'occorrenza. Quindi uno strato di terriccio e poi le piantine. Quindi un'altro strato di terriccio per ricoprire bene le radici. Per l'orchidea invece, oltre all'argilla assorbente e ad un piccolo strato di terriccio ho coperto le radici fino al bordo con uno strato spesso di corteccia d'albero. Le orchidee in genere prediligono l'umidità all'acqua per cui mantenendo umida la corteccia ricevono la quantità di acqua loro necessaria.

Infine innaffiamo tutte le piantine e magari aggiungiamo una piccola quantità, più o meno mezzo cucchiaino, di fertilizzante per aiutarle a superare lo shock del trapianto.
Per una bella composizione di piante grasse ho invece utilizzato una capiente ciotola di terracotta e seguite le stesse mosse descritte pocanzi, questo che vedete è il risultato finale.